LETTERA AD UN UOMO DI MEMORIA

Caro Edi,
Distinto Signor Rama,
Gentile Signor Presidente,
non so bene nemmeno come chiamarLa, come rivolgermi a Lei perché, fino a ieri,  non conoscevo la Sua carica e  neppure il Suo nome e perché davanti a gesti di un certo tipo sento un misto di grandiosa ammirazione e impossibilità di mantenere distacco, deferenza, ufficialità.
Io sono italiana, ho vent’anni e per almeno quindici di questi, come moltissimi dei miei coetanei -e non solo-, ho vissuto dando per scontato la libertà che altri hanno conquistato per me, lamentandomi solo della fretta delle mie giornate, dei pochi soldi per libri troppo costosi, del troppo studio, dei rimproveri dei genitori, della pioggia che mi toglieva la voglia di uscire. Da circa un mese non è più così.
Certe cose non posso più farle, altre non riesco. Non posso uscire, nemmeno col sole, per senso di dovere e per paura. Non riesco più a studiare, a leggere ora che ne avrei il tempo –studiare, leggere: è questo che per tutta la vita sembra avermi definito e ora, insieme alla calma, mi pare di perdere me stessa.
La mia testa non è mai stata tanto politicizzata, occupata dalla sorte di sconosciuti che dividono con me la lingua, il passaporto, la storia e di quelli che, per gli stessi motivi, con me non hanno niente a che fare. Star seduta nel mio letto, mangiare insieme a tutta la famiglia a pranzo e a cena, mi sembrano privilegi e so che lo sono. Lo sono davanti alla paura che provo sentendo, tra il sonno e la veglia, mia madre e mio padre che escono di casa per andare al lavoro e alla tristezza che provo sapendo che altri provano lo stesso guardandoli stare tutto il giorno a casa. Lo sono davanti alle maschere bianche e di plastica che nascondono il viso di molti e ai metri di terra o i tappi di ceramica che coprono quello di altrettanti. Lo sono davanti alla fatica, alla bandiera, alla morte, al pericolo. Lo sono davanti a quell’immagine che abbiamo stampata negli occhi, di decine di mezzi di guerra mobilitati in tempo di pace per portare i corpi uccisi da una guerriglia silente fuori dalle loro città che non possono più contenerli. Anche la morte ha un limite, anche la tomba è un privilegio.
Io non abito a Milano, Codogno, Vò Euganeo, sono lontana dal pericolo e non so per quanto ancora. Vivo nel terrore di svegliarmi con un mal di gola, di sentire mio fratello tossire mentre guarda la televisione, di guardare mia madre mettersi una coperta sulle spalle perché ha freddo. La nostra, da questo lato dello stivale, è angoscia, senza nemico, ma basta un niente che diventi paura e si concretizzi nella morte che ci bussa alle porte di casa come ha fatto con molti, troppi.
Qui c’è chi non ascolta, chi è cieco al pianto di uomini, donne, ragazzi, bambini, sordo alla gioia di una vittoria, indifferente a ogni umano istinto se non quello di prevaricare. Persone così minacciano di avere troppo potere sul nostro Paese stanco, prostrato, che troppo ancora avrà da vedere o peggio ancora sulle menti dei suoi cittadini.
Ma c’è anche chi ad un sussulto trema, chi ad una parola corre in aiuto, chi salva le vite, chi rispetta le regole, chi non dorme per proteggerci, chi ha memoria e non si risparmia, chi toglie a se stesso per dare agli altri. Lei Signor Rama è uno di quelli. Ha dato anche se non poteva permetterselo, anche se non gli era stato chiesto, ha ascoltato pianti, ha sussultato ai nostri tremori, ha avuto memoria. Grazie a Lei sappiamo da che parte stare e spero che chi avrà il potere di farlo, un giorno segua il suo esempio.
Qualcuno ha detto che l’umanità ha due scelte oggi: amare o morire.
Sappiamo oggi qual è la scelta da fare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: